(Teleborsa) - Parla per la prima volta Roberto
Nicastro, neoeletto presidente delle
4 fortunate banche che hanno beneficiato del salvataggio del Fondo di risoluzione delle crisi bancarie, il quale ha ammesso:
"Stiamo lavorando in un contesto fortissimamente vincolato dai paletti posti dall'Unione europea".
Nicastro in conferenza stampa ha affermato che le quattro banche risanate (Banca Marche,
Banca Etruria, Cariferrara e CariChieti), ribattezzate
"good bank", sono ora solide, sicure e pronte per essere cedute. Le quattro banche in questione - ha aggiunto vantano oltre un milione di depositanti e circa 250 mila PMI, mentre i problemi di pagamenti degli stipendi ai dipendenti, di cui si è parlato è da attribuire esclusivamente di problemi tecnici e "difficolta' operative".
Sono già arrivate anche delle manifestazioni d'interesse per queste banche, ha detto il banchiere, secondo il quale tale interesse è una conferma della loro attrattività dopo il risanamento. Tali offerte sono giunte
dall'Italia e dall'estero e riguardano
sia i singoli Istituti sia tutte le banche "in blocco".
Nicastro ha comunque precisato che
si deciderà nei prossimi mesi se cedere le banche in blocco o singolarmente, dato che dipenderà dalla tempistica imposta dall'UE ed anche dal fatto che le banche in questione
"presentano importanti sinergie" ed un posizionamento geografico complementare.
Nicastro ha poi preannunciato che
è prevista per febbraio 2015 l'asta pubblica per la cessione delle 4 good bank. L'asta, che seguirà lo scorporo delle bad bank previsto per gennaio, sarà supportata da un
unico advisor o team di advisor. Per quanto concerne i requisiti dei partecipanti, non sono stati ancora definiti, ma dovrebbero comprendere banche italiane medio-grandi, banche straniere e grandi società di private equity.