(Teleborsa) - Per contrastare la
crisi energetica scatenata dalla guerra in Ucraina si dovrebbe
incentivare lo spostamento in treno, sia sulle brevi che sulle lunghe distanze, un mezzo sostenibile che consentirebbe di
risparmiare petrolio in un momento in cui l'offerta è carente. E' quanto emerge da una
analisi in dieci punti stilata dell’
Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE).
Si tratta - spiega FSNews il portale informativo del Gruppo FS Italiane - di una to do list per spostare la domanda di petrolio verso un
percorso più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico. Se pienamente attuate, le misure raccomandate dovrebbero
ridurre la domanda di petrolio di
2,7 milioni di barili al giorno entro quattro mesi, la quantità d greggio equivalente ad alimentare tutte le auto in Cina.
Dal momento che la
domanda maggiore arriva dai Trasporti, l'Agenzia con sede a Parigi detta una serie di comportamenti che aiuterebbero a ridurre la domanda: abbassare i
limiti di velocità in auto, incentivare il
lavoro da casa e il carpooling, limitare
l’accesso delle auto ai centri urbani, rendere i
trasporti pubblici più economici, incentivare la
micromobilità e
l'uso maggiore del treno. Per distanze inferiori ai mille chilometri i treni ad alta velocità si rivelano un ottimo sostituto per i voli a breve distanza , così come i treni notturni per attraversare distanze più ampie e distribuire il traffico in diversi momenti della giornata.
Secondo l’AIE
circa il 2% dell'attività aeronautica potrebbe essere
spostato sulle linee ad alta velocità, considerando le infrastrutture esistenti, mentre l'arrivo presso stazioni ferroviarie, che si trovano principalmente al centro delle città, darebbe un importante contributo per risolvere la crisi energetica ed anche per la transizione ecologica.