(Teleborsa) - La Grecia e i suoi partner della zona euro stanno
intensificando i colloqui nel tentativo di rompere, già nella prossima settimana, una situazione di stallo sul
salvataggio finanziario di Atene, proprio mentre il governo del paese ha inviato segnali contrastanti sulla volontà di allinearsi alla linea riformatrice imposta dell’Unione europea.
Con la Grecia di fronte a una crisi di liquidità, già dalla prossima settimana, entrambe le parti in una riunione di funzionari della zona euro hanno
concordato di proseguire i negoziati in modo più intensivo, con l'obiettivo di un accordo preliminare entro il 3 maggio.
Lo scopo sarebbe quello di spingere i ministri delle finanze a
firmare un accordo per la prossima riunione in programma l’11 maggio.
Un fattore chiave per un passo in avanti della trattativa può essere la
decisione del primo ministro Alexis Tsipras di intervenire e di svolgere un ruolo importante nei negoziati,
dopo aver ridimensionato il ruolo di Vaoufakis.
"Sembra che ci sia l’intenzione di tradurre in fatti tutto lo sforzo fatto fin qui”, ha detto il ministro delle Finanze austriaco,
Hans Joerg Schelling, in un'intervista rilasciata ieri, sottolineando l'importanza della riunione dell’11 maggio.
L’accordo in via di definizione potrebbe ancora scivolare all'interno del governo greco. Ricordando gli ostacoli che fino ad ora non sono stati superati, il ministero delle finanze greco ha detto che il
governo "mantiene linee rigorose" nei negoziati con le opposizioni interne, che includono la
vendita delle isole, la
riforma delle pensioni e del
mercato del lavoro, nonché la vendita di
asset stretegici.
"Il governo greco ha apparentemente reagito e sta ridisegnando la squadra negoziale", ha detto Schelling. "Spero che questo sia un buon segnale che si possa giungere presto ad un accordo."