(Teleborsa) - Non sarà la premier Giorgia Meloni a intervenire in Parlamento sul caso Almasri, nonostante le insistenti richieste dell'opposizione, che ha dato vita a un'accesa battaglia politica.
Palazzo Chigi ha deciso che a riferire saranno i ministri della Giustizia e dell'Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, una scelta che verrà discussa nelle prossime riunioni dei capigruppo di Camera e Senato.
Le tensioni tra maggioranza e opposizione si sono acuite dopo
l’indagine che coinvolge Meloni,
i due ministri e il sottosegretario Mantovano. La proposta iniziale di far riferire il ministro per i Rapporti con il Parlamento,
Luca Ciriani, è stata respinta, innescando nuove proteste. Il
Movimento 5 Stelle ha attuato una strategia di ostruzionismo in Aula, annunciando che, se la premier continuerà a sottrarsi al confronto, la protesta si intensificherà.
Il governo difende la propria linea, sostenendo che sia l’esecutivo a decidere chi deve intervenire, non l’opposizione. Nel frattempo, la
vicenda Almasri si complica con una denuncia per favoreggiamento presentata da una vittima delle torture e l'apertura di un fascicolo a Perugia su presunte irregolarità nell'inchiesta di Roma. L’informativa potrebbe arrivare la prossima settimana, mentre l’opposizione si prepara a nuove iniziative contro l’atteggiamento del governo.