(Teleborsa) - Il
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato in anteprima, unitamente a
Sua Maestà la Regina Sonja di Norvegia, la grande mostra
"Munch. Il grido interiore" presso Palazzo Bonaparte a Roma. La mostra è prodotta e organizzata da
Arthemisia; main partner del progetto è la
Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale.
Il Capo dello Stato e la Sovrana hanno percorso le sale dello spazio espositivo – di proprietà di
Generali – accompagnati dalla Presidente di Arthemisia
Iole Siena, dalla Presidente della Fondazione Terzo Pilastro
Alessandra Taccone e dal CEO di Generali
Philippe Donnet.
Del corteo presidenziale facevano parte, tra gli altri, oltre alla Vice Sindaca di Roma
Silvia Scozzese, il Ministro della Cultura
Alessandro Giuli, il Viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti
Edoardo Rixi, il Viceministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica
Vannia Gava, il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale
Giorgio Silli, l’Assessore della Regione Lazio con deleghe a Cultura e politiche giovanili
Simona Renata Baldassarre, l’Ambasciatore della Norvegia in Italia
Johan Vibe, l’Ambasciatore della Finlandia in Italia
Matti Lassila, la Vice Sindaca di Oslo
Julianne Ofstad, e il Direttore del Museo MUNCH di Oslo
Tone Hansen.
Curata da
Patricia G. Berman, con la collaborazione scientifica di
Costantino D’Orazio, l’ampia retrospettiva è realizzata in collaborazione col
Museo MUNCH di Oslo, e gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma - Assessorato alla Cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e del Giubileo 2025 - Dicastero per l'Evangelizzazione.
La mostra, che
sarà visitabile fino al 2 giugno, è inserita nel novero degli eventi del
Giubileo 2025 e narra l’intero percorso artistico del norvegese
Edvard Munch, dai suoi esordi fino alle ultime opere, attraversando i temi a lui più cari, collegati gli uni agli altri dall’interpretazione della tormentata essenza della condizione umana.
I dipinti in mostra sono 100, la quasi totalità dei quali provenienti dal MUNCH Museum di Oslo che, eccezionalmente, ha acconsentito ad un prestito senza precedenti.