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Mediobanca: utile semestre a 660 milioni, alza target 2026

Banche, Finanza
Mediobanca: utile semestre a 660 milioni, alza target 2026
(Teleborsa) - Risultati record per Mediobanca nel primo semestre dell'esercizio 2024-2025, periodo in cui si registra un utile netto di 660 milioni di euro, in incremento del 7,9% rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente.

I ricavi hanno raggiunto nel periodo circa 1,85 miliardi di euro (+6,8%).

Il Rote nel semestre terminato a fine dicembre 2024 si è attestato al 14% (+60 punti base rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente). Il Cet1 al 15,2%.

Il Gruppo Mediobanca "sulla scorta dei risultati finora ottenuti, dell’avvio brillante del 2025 e del potenziale insito nel modello di business" ha rivisto i target previsti nel Piano 23/26.

Per l’esercizio corrente 2024/2025 è attesa una raccolta netta di 9-10 miliardi; ricavi in crescita, con commissioni in aumento "low double digit" e margine di interesse resiliente (nonostante l'attesa discesa dei tassi di interesse) per la forza del consumer finance, in grado di assorbire la riduzione dei rendimenti degli altri attivi; rapporto costi/ricavi e costo del rischio sotto controllo; crescita dell' utile per azione del 6/8%, elevata remunerazione degli azionisti che vedrà il completamento del piano di buy back in corso (385 milioni già attuato per il 61%), un cash-pay out del 70% (acconto di dividendo a maggio 2025 e saldo a novembre 2025) e ulteriori decisioni sui buy back che verranno comunicate entro la fine dell'esercizio.

Per il prossimo esercizio 2025/2026 si prevedono ricavi pari a circa 4 miliardi, in aumento rispetto al target originario di piano di 3,8 miliardi; utile netto superiore a 1,4 miliardi; pay-out di circa il 100% E' prevista così una distribuzione totale cumulata nei 3 anni del piano 2023/2026 oltre 4 miliardi dal target iniziale di 3,7 miliardi.

Mediobanca ribadisce: "manca razionale industriale in OPS MPS
Il consiglio di amministrazione di Mediobanca il 28 gennaio ha ritenuto l'offerta priva di razionale industriale e finanziario, e dunque distruttiva di valore per gli stakeholder di Mediobanca e di MPS.

Lo ricorda la banca nel comunicato sulla semestrale dove torna a sottolineare "la mancanza di un razionale industriale per Mediobanca e MPS" e segnala inoltre "potenziali disallineamenti di interesse tra alcuni rilevanti azionisti presenti in Mediobanca, MPS e Assicurazioni Generali e gli altri azionisti di entrambe le realtà".

Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca, ha dichiarato: “Dopo aver chiuso lo scorso esercizio con i risultati migliori di sempre, Mediobanca ha confermato anche in questo semestre la crescita di tutte le sue divisioni, consolidando le principali iniziative del Piano 23-26. Tutte le piattaforme distributive fisiche e digitali sono state potenziate, attraendo i migliori talenti; l’offerta di servizi è stata ampliata e riposizionata sempre più sul modello Private Investment Banking, con un ottimo riconoscimento da parte dei clienti nelle loro decisioni di investimento, di finanziamento, di consulenza ordinaria e straordinaria. La crescita sostenibile del business è ben avviata e procede ad una velocità stabilmente superiore al passato. Mediobanca è concentrata sull’esecuzione del Piano “One brand- One culture” che la colloca come operatore sempre più focalizzato sul Wealth Management fortemente integrato con un Corporate & Investment Banking sinergico e diversificato. Remunerazione degli azionisti e creazione di valore collocano Mediobanca ai migliori livelli settoriali, in uno scenario di riduzione dei tassi di interesse", conclude Nagel.
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