(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di
Terna, gestore delle reti per la trasmissione dell'energia elettrica quotato su Euronext Milan, ha
approvato l'Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028. La società investirà in cinque anni
complessivamente 17,7 miliardi di euro, con un incremento di 1,2 miliardi di euro (+7%) nello stesso arco temporale del precedente Piano.
Le
attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il
core business del Gruppo. Terna prevede di investire 16,6 miliardi di euro complessivi nel quinquennio 2024-2028 per sviluppare e ammodernare la rete di trasmissione elettrica nazionale. Si tratta del Piano di investimenti regolati più alto di sempre per Terna con un incremento del 7% rispetto al precedente Piano. Terna ha registrato un deciso avanzamento nell'execution dei principali progetti che hanno mostrato importanti progressi negli ultimi 12 mesi in termini di autorizzazioni e catena di fornitura: circa il 90% dei progetti di investimento è stato autorizzato dalle Autorità competenti (rispetto al 79% di marzo 2024) e circa l'80% di essi è coperto da contratti di approvvigionamento (rispetto al 70% di marzo 2024).
Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, Terna prevede di investire complessivamente 10,8 miliardi di euro in cinque anni per lo
sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale. Il 14 marzo 2025, Terna ha presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 che prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti in un orizzonte temporale di dieci anni (+10% rispetto al precedente Piano decennale 2023-2032)
Inoltre, Terna investirà 3,6 miliardi di euro per le attività di
rinnovo ed efficienza degli asset, rispetto ai circa 2,9 miliardi di euro previsti nel precedente Piano. Gli investimenti di Terna per il Piano di Sicurezza salgono a 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 1,7 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
Grazie a tutti gli investimenti previsti, il
valore degli asset regolati (Regulatory Asset Base, RAB) crescerà dai 22,5 miliardi di euro nel 2024 a circa 32 miliardi di euro nel 2028, con un tasso di crescita annuo composto (Compound Annual Growth Rate, CAGR) del 9% circa nell'arco di Piano, in miglioramento rispetto all'8% del precedente Piano. A fine 2025, la RAB sarà pari a 24,8 miliardi di euro.
Sul fronte delle
Attività Non Regolate, si prevede che esse contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione energetica, in coerenza con il core business di Terna. Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un
contributo all'EBITDA del Gruppo pari a circa 730 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano (+22% rispetto al precedente Piano), a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e di un basso profilo di rischio.
I
ricavi di Gruppo nel 2028 sono previsti in crescita a 5,19 miliardi di euro, rispetto ai 4,60 miliardi di euro del precedente Piano, e l'
EBITDA a 3,36 miliardi di euro, rispetto ai 3,25 miliardi di euro del precedente Piano. La crescita media annua (CAGR) nell'arco di Piano sarà di circa il 9% per l'EBITDA. Nel 2025, in particolare, è previsto che i ricavi si attestino a 4,03 miliardi di euro e l'EBITDA a 2,70 miliardi di euro. La crescita dei risultati operativi si rifletterà anche sull'utile netto di Gruppo che passerà da 1,08 miliardi di euro nel 2025 a 1,19 miliardi di euro nel 2028 (rispetto a 1,10 miliardi di euro previsto al 2028 dal precedente Piano).
Nonostante l'accelerazione degli investimenti, Terna conferma l'impegno a mantenere una solida e sostenibile struttura del capitale, anche attraverso l'emissione di ulteriori strumenti ibridi. Il
costo medio del debito netto di Piano è previsto pari a 3,1%, in miglioramento rispetto al 3,3% previsto nel precedente Piano.
La
nuova politica dei dividendi introduce un livello minimo (floor) pari al dividendo 2024 (39,62 centesimi di euro per azione) per l'intero arco di Piano Industriale 2024-28 Update, con l'obiettivo di garantire agli azionisti una remunerazione interessante e solida. La nuova politica prevede, nell'arco di Piano, la distribuzione di un dividendo pari al maggiore tra: (i) il valore del dividendo per azione (Dividend Per Share, DPS) 2024 (39,62 centesimi di euro per azione) e (ii) una crescita annua del dividendo per azione pari al 4%, assumendo il 2023 come anno di riferimento (33,96 centesimi di euro per azione).