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Fsru Ravenna, via libera del Mase all’Autorizzazione integrata ambientale

Il decreto del ministero sulla Fsru Ravenna recepisce anche le prescrizioni della Commissione Aia-Ippc e il piano di Monitoraggio e controllo Ispra

Economia, Energia
Fsru Ravenna, via libera del Mase all’Autorizzazione integrata ambientale
(Teleborsa) - Altro passo in avanti per la Fsru di Ravenna, il nuovo terminale di rigassificazione la cui entrata in esercizio è prevista a breve. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, scrive Energia Oltre, ha rilasciato con decreto l’Autorizzazione integrata ambientale (con validità decennale) lo scorso 21 marzo dopo il parere istruttori conclusivo della Commissione AIA-IPCC del 10 marzo e il Piano di monitoraggio e controllo dell’Ispra del 4 marzo.

COS’È LA FSRU RAVENNA
Lunga 293 metri e larga 43, la BW Singapore è stata acquistata da Snam nel luglio 2022. Costruita nel 2015, questa FSRU sarà in grado di stoccare 170mila metri cubi di gas liquefatto, rigassificarlo, per una capacità di 5 miliardi di metri cubi l’anno, e trasferirlo in una nuova condotta collegata al punto di connessione con la Rete Nazionale Gasdotti posto a circa 42 km dal punto di ormeggio, collocato a sua volta a circa 8,5 km dalla costa ravennate, al largo di Punta Marina, in corrispondenza della piattaforma offshore Petra.

COSA DICE IL DECRETO MASE
Nel decreto il Mase ha specificato che "l’esercizio dell’installazione deve avvenire in conformità alle prescrizioni e ai valori limite di emissioni prescritte" e che "come riportato alla prescrizione n. 16 del paragrafo 11.4.1. ‘Emissioni convogliate’ a pagina 51 del parere istruttorio, il Gestore entro 30 giorni dal termine dei 12 mesi dalla messa a regime della Fsru Snam trasmette" al Mase e all’Ispra "i dati di monitoraggio in continuo per il parametro NOx unitamente a una proposta di riduzione del valore limite di emissione prescritto".

Inoltre "come riportato alla prescrizione n. 18 del paragrafo 11.4.1. 'Emissioni convogliate’ a pagina 51 del parere istruttorio, il Gestore entro 30 giorni dal termine dei 18 mesi dalla messa a regime della Fsru Snam" trasmette sempre al Mase e all’Ispra" gli esiti dei monitoraggi discontinui trimestrali ai camini E1, E2, E3, e E4 per il parametro metano, previsti per tutti i camini dei soli motori in esercizio nel mese di riferimento, unitamente alla stima delle emissioni di metano anche dagli altri punti emissivi, riferiti ai primi 15 mesi di esercizio, comprendente anche una relazione tecnica riferita ai possibili interventi tecnico-gestionali per la riduzione delle emissioni di metano".

Tra le altre prescrizioni viene previsto che il Gestore provveda alla "georeferenziazione informativa dei punti di emissione in atmosfera e degli scarichi idrici, ai fini dei relativi censimenti su base regionale e nazionale".

Per quanto riguarda vigilanza e controllo, nel momento di avvio dell’impianto "il Gestore avvia il sistema di monitoraggio e controllo prescritto, concordando nei successivi sei mesi con l’ente di controllo il cronoprogramma per l’adeguamento e la piena attuazione dello stesso".

CON L’ENTRATA IN FUNZIONE DELLA BW SINGAPORE, CAPACITA’ RIGASSIFICAZIONE ITALIANA A 28 MLD DI MC
Con l’entrata in funzione della BW Singapore la capacità complessiva di rigassificazione italiana salirà a 28 miliardi di metri cubi, equivalente ai volumi importati via gasdotto dalla Russia nel 2021, prima del conflitto russo-ucraino.

Il gas naturale liquefatto (GNL) è sempre più strategico per la sicurezza e la diversificazione delle forniture energetiche italiane, rappresentando attualmente circa il 25% del consumo totale di gas del Paese. Oltre a Ravenna, Snam detiene partecipazioni significative in tutti i terminali regolati di rigassificazione del GNL operanti in Italia, tra cui il terminale Panigaglia (La Spezia), operativo dal 1971, il terminale Adriatic LNG (Rovigo), in esercizio dal 2009, il terminale OLT FSRU Toscana (Livorno), attivo dal 2013 e la FSRU Italis LNG (Piombino), operativa da luglio 2023.
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