(Teleborsa) -
Lieve aumento per il
FTSE MIB, al pari delle principali Borse Europee. Gli investitori guardano all'
avvio dei dazi annunciati dal presidente Trump per il 2 di aprile e alla
tornata di dati macroeconomici in attesa della nuova reportistica societaria. In particolare, l'indagine PMI di S&P Global e Hamburg Commercial Bank ha mostrato che a marzo l'attività delle imprese della zona euro ha registrato la crescita più rapida degli ultimi sette mesi, sostenuta da un allentamento della contrazione del settore manifatturiero nonostante una crescita dei servizi più lenta.
Sul fronte geopolitico,
funzionari ucraini e statunitensi hanno avviato domenica in Arabia Saudita discussioni volte a mettere in sicurezza le strutture energetiche e le infrastrutture critiche. Nonostante l'ottimismo degli Stati Uniti, sia l'Ucraina che la Russia hanno segnalato attacchi notturni, evidenziando la natura fragile del cessate il fuoco proposto di 30 giorni.
L'
Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,19%. L'
Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,21%. Sostanzialmente stabile il mercato petrolifero, che continua la sessione sui livelli della vigilia con il
petrolio (Light Sweet Crude Oil) che scambia a 68,21 dollari per barile.
Lieve calo dello
spread, che scende a +106 punti base, mentre il
rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,81%.
Nello scenario borsistico europeo piccoli passi in avanti per
Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,34%, giornata moderatamente positiva per
Londra, che sale di un frazionale +0,28%, e seduta senza slancio per
Parigi, che riflette un moderato aumento dello 0,23%.
Lieve aumento per la
Borsa Milanese, con il
FTSE MIB che sale dello 0,24% a 39.130 punti; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 41.384 punti. Pressoché invariato il
FTSE Italia Mid Cap (-0,06%); sulla stessa tendenza, sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Star (+0,08%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Banca Mediolanum (+3,15%, spinta dal
giudizio di JPMorgan),
Fineco (+2,47%),
Unipol (+1,77%) e
Banca MPS (+1,71%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Moncler, che ottiene -1,06%. Discesa modesta per
ERG, che cede un piccolo -0,78%.
ensosa
Campari, con un calo frazionale dello 0,58%. Tentenna
Nexi, con un modesto ribasso dello 0,54%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Juventus (+2,06%),
Banca Generali (+1,84%),
Philogen (+1,34%) e
Banca Ifis (+1,08%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Ferragamo, che prosegue le contrattazioni a -2,94%. Seduta negativa per
Ascopiave, che mostra una perdita del 2,02%. Sotto pressione
Ariston Holding, che accusa un calo del 2,01%. Scivola
Maire, con un netto svantaggio dell'1,66%.