(Teleborsa) -
Seduta da dimenticare a Piazza Affari per
Industrie De Nora, società quotata su su Euronext Milan e specializzata nell'elettrochimica e nella filiera dell'idrogeno verde, che registra la
peggiore performance giornaliera dall'IPO di giugno 2022.
Il titolo ha chiuso la seduta odierna a quota 7,72 euro per azione, in
calo del 23,11%. A pesare, oltre a un
calo dell'Utile Netto Adjusted del 12,4% a 88,8 milioni di euro nel 2024, è stata la
guidance deludente. Ora De Nora prevede una crescita dei ricavi a un tasso "low single digit" fino al 2027, rispetto alla precedente previsione di una crescita "high-single digit" per il 2024-2026, e un EBITDA margin Adjusted 2026-2027 compreso nel range 15%-17%, rispetto al 18%-19% precedente.
La società ha spiegato che, nel corso del 2024, lo scenario macroeconomico e geopolitico mondiale ha evidenziato
numerosi fattori di instabilità e incertezza, che potrebbero persistere anche nel 2025. A livello geopolitico, l'inasprirsi di alcuni conflitti in diverse parti del mondo ha contribuito a un clima di tensione globale. Sul fronte economico, gli elevati tassi di interesse hanno rallentato alcune decisioni di investimento in settori capital intensive, come quello Clean Tech. Inoltre, l'evoluzione politica di singole geografie ha giocato un ruolo cruciale. Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, ad esempio, stanno avendo ripercussioni su diversi settori economici, come, ad esempio, nella regolamentazione dedicata allo sviluppo delle tecnologie pulite, con particolare riferimento al capitolo 45V dell'Inflation Reduction Act (IRA), deputato a sostenere lo sviluppo dell’idrogeno low carbon.
Il titolo De Nora ha toccato un
massimo storico di 21,70 euro per azione il 12 giugno 2023 e un
minimo storico di 6,735 euro per azione il 12 febbraio 2025.