(Teleborsa) - Dopo una giornata ad altissima
tensione a
Palazzo Chigi e diverse fumate nere,
Lega e M5s hanno trovato l'intesa sul
Decreto fiscale. Fonti della
Lega, infatti, anticipano che l'accordo raggiunto tra i due principali azionisti di governo prevede la possibilità di
"sanare il pregresso, con percentuali variabili, per i contribuenti che hanno presentato dichiarazione dei redditi". Nella pace fiscale sarà prevista la possibilità di
"dichiarazione integrativa, che esiste già, ma con la possibilità di integrare fino ad un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate con un tetto massimo di 100.000 euro".
"Abbiamo ottenuto nessun salvacondotto per gli evasori", fanno sapere fonti vicine al vicepremier
Luigi di Maio. Inoltre, a copertura della legge di bilancio arriverà dal
taglio delle pensioni d’oro un miliardo in tre anni.
QUOTA 100 A FEBBRAIO - Nell'incontro è stato anche stabilito che la
riforma della Fornero con "quota 100" partirà a
febbraio.
Al via un secondo decreto "taglia leggi inutili" - Nasce inoltre un secondo decreto, che scorpora dal dl fiscale norme su diversi temi. Lo dicono fonti vicine al leader M5s
Luigi Di Maio. Il dl, precisano, sarà un
"taglia scartoffie e leggi inutili, con oltre 100 adempimenti in meno per le imprese". Ci saranno: norme per garantire una
Rc auto più equa una norma sui commissariamenti della sanità per non "avere più casi De Luca",
lo stop ai pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la P.a. e una norma
"contro i medici furbetti che aumentano lista di attesa per l’intramoenia".
Salvini: mantenute promesse - "Dopo averlo dimostrato sull'immigrazione e la sicurezza, anche su temi economici continuiamo a mantenere le promesse con gradualità e coraggio. Fornero, flat tax, Equitalia: anche su questi temi siamo il cambiamento". Lo ha detto il vicepremier della Lega,
Matteo Salvini, al termine del summit
con il premier Conte e i ministri Tria e Di Maio.CONSIGLIO DEI MINISTRI AL VIA - Con due ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia, dunque, si è riunito il
Consiglio dei ministri convocato per il varo del decreto fiscale e per l'approvazione della legge di bilancio.
Entro la mezzanotte di oggi il governo deve inviare a Bruxelles il
documento programmatico di bilancio che contiene le previsioni macroeconomiche e le principali voci della manovra.