Facebook Pixel
Milano 11:21
38.958 -0,26%
Nasdaq 26-mar
19.917 0,00%
Dow Jones 26-mar
0 0,00%
Londra 11:21
8.636 -0,61%
Francoforte 11:21
22.683 -0,68%

Sharka (iGenius): AI non è solo delle big tech, deve abilitare leader industriali dell'Europa

Finanza
Sharka (iGenius): AI non è solo delle big tech, deve abilitare leader industriali dell'Europa
(Teleborsa) - L'avvento di Deepseek è stato un esempio di come le quantità e le dimensioni che abbiamo valutato fino ad oggi sull'AI fossero sbagliate, "specialmente da chi sostiene che solo ad alcuni attori negli Stati Uniti e più in particolar modo nella Silicon Valley è possibile costruire modelli di intelligenza artificiale, perché la dimensione è talmente immensa e talmente irrealizzabile che non solo altre aziende ma addirittura altri ecosistemi o altri mondi - parliamo della Cina e dell'Europa - non non sono in grado di di farcela, proprio perché non hanno le risorse". Lo ha detto a Teleborsa Uljan Sharka, CEO e fondatore di iGenius, in occasione del 31° congresso degli operatori dei mercati finanziari, organizzato a Torino da Assiom Forex.

"In questo caso è stato dimostrato che con abbastanza risorse, perché ricordiamoci che non sono poche risorse, si può avere una propria via dell'intelligenza artificiale, quindi sviluppare questi modelli da zero - ha aggiunto - Non solo realizzarli, ma soprattutto renderli anche competitivi".


Guardando al Vecchio Continente, Sharka crede che ci sia "un problema di comunicazione con le regole europee, perché di fatto sono state demonizzate e sono state messe al centro della discussione poiché non abbiamo altro di cui parlare. Se poi guardiamo da vicino la realtà della regolamentazione e in particolar modo l'AI Act - io ho avuto l'onore personalmente di essere parte anche di una serie di gruppi di lavoro poiché la Commissione europea ha reso questo processo molto inclusivo, quindi ha messo insieme policymaker, imprese e accademia per cercare di avere un'implementazione che sia nel futuro non solo un sistema di regole ma un vantaggio competitivo e un marchio per costruire la fiducia intorno all'intelligenza artificiale europea".

"Il vero tema è la capacità di calcolo, che è la fabbrica dell'intelligenza artificiale, perchè non è possibile costruire un prodotto senza una fabbrica - ha sostenuto il CEO di iGenius - Con la democratizzazione della capacità computazionale questo sicuramente accadrà nel breve termine. Noi come attore e unicorno italiano stiamo costruendo nel sud Italia un supercomputer che avrà una capacità di 115 miliardi di miliardi di calcoli al secondo, e questo è sostanzialmente circa 100 volte più grande di qualsiasi altro supercomputer già presente oggi in Europa. Noi lo stiamo facendo con un investimento di circa 1 miliardo e immaginate quando metteremo in campo 10 miliardi o 50 miliardi. Quindi una volta costruita la capacità di calcolo - e questo accadrà appunto nel breve termine - poi si sposterà tutto su i dati. I dati saranno l'elemento centrale della competitività delle intelligenze artificiali costruite nei vari ecosistemi".

"Però dall'altra credo che dobbiamo anche guardare al futuro dell'intelligenza artificiale in una maniera in cui non costruiamo dei modelli che copiano e incollano quelli della Silicon Valley, ma costruiamo dei sistemi di intelligenza artificiale che rappresentano i valori delle altre economie - ha spiegato - Per l'Europa questo significa abbracciare la regolamentazione come vantaggio competitivo, mettere la persona al centro, e soprattutto costruire un sistema che rappresenta quelle che sono le priorità dell'Europa, ovvero unire il mercato dei capitali e creare il mercato digitale unificato, perché questi due elementi creeranno la crescita necessaria per far sì che ci sia un incremento degli investimenti e di conseguenza la nascita di campioni tecnologici che potenzialmente sognano e superano il valore di 1.000 miliardi di euro".

"Pensiamo al mondo dell'intelligenza artificiale come un mondo fatto solo ed esclusivamente da tech companies che fanno il prodotto tecnologico - ha sottolineato Sharka - In realtà nel futuro il vero vantaggio competitivo sarà quello di unire la tecnologia con il mondo industriale piuttosto che finanziario o pubblica amministrazione, e trasformare i leader attuali di questi mondi in leader tecnologici. Se l'Europa riuscisse a fare questo con una cinquantina di aziende, in modo istantaneo creerebbe la piattaforma per creare aziende da oltre 1.000 miliardi. Noi in iGenius pensiamo allo sviluppo dell'intelligenza artificiale non come un mezzo per crescere la nostra capitalizzazione, ma come un mezzo per abilitare i leader industriali in Europa a diventare campioni tecnologici, per abilitare quello che noi chiamiamo eguaglianza digitale, per abilitare tutti a competere alla pari, e poi su quell'onda di crescita surfare in in qualche modo anche la nostra storia il nostro percorso di di crescita".
Condividi
```