(Teleborsa) - L'impianto di riciclo chimico (tramite pirolisi) delle plastiche, che sarà realizzato grazie al finanziamento di 10 milioni di euro ottenuto da
Banco BPM, "va a trattare quelle parti di plastiche che oggi non possono essere trattati meccanicamente, quindi apre la
nuova frontiera del riciclo chimico di queste tipologie di plastiche e soprattutto mette in contatto col mondo della chimica, tirando fuori prodotti diversi da quelli che entrano, quindi si passa da polimero a monomero per fare di nuovo il polimero". Lo ha detto a Teleborsa
Antonio Lucio Valerio, CEO di
Recupero Etico Sostenibile (RES), in occasione della EnVent Winter Conference "Call for Growth".
"È importantissimo perché oggi i rifiuti vengono trattati per lo più meccanicamente, mentre trattarli in con tecnologie innovative e tecnologie soprattutto appropriate per determinati materiali è importante - ha aggiunto - Noi crediamo tanto in questo progetto, anche perché è alla fine di tutta una catena di gestione dei rifiuti, tutta la catena di valore che abbiamo creato in Molise attraverso i tre poli impiantistici, quindi
si pone alla fine di questa catena e va a valorizzare tutto tutto l'insieme".
Sull'idrogeno "abbiamo presentato questo progetto che è stato interamente finanziato - quindi al 100% - per quanto riguarda la realizzazione di un elettrolizzatore alimentato da fonte solare. Qual è la ratio dietro questa scelta? Acquisire competenze, perché oggi non ci sono tanti produttori idrogeno in Italia.
Acquisire competenze significa di fatto porre le basi per andare a mettere su impianti che da rifiuti producono idrogeno. Credo molto nell'idrogeno e credo molto nei rifiuti quale buona fonte per produrre idrogeno, attraverso dei procedimenti tecnologici appropriati".
Sulla transizione ecologica, "oggi si fanno delle scelte sia per degli aspetti normativi - tipo c'è l'imposizione adesso che bisogna utilizzare il pet riciclato per le bottiglie - sia degli aspetti di mercato perché c'è una sensibilità del consumatore- Questa sensibilità non può diminuire. Si può attenere l'aspetto normativo per privilegiare gli aspetti economici, ma il consumatore comunque detta legge - ha sostenuto Valerio - Oggi se si fa una scelta, soprattutto da parte delle grandi multinazionali, è perché il consumatore glielo chiede.
Penso che non si torni indietro in questa consapevolezza, soprattutto c'è un'educazione ambiente e una sensibilità che prima non c'era, che non torna indietro. È un processo non dico irreversibile ma poco ci manca".