(Teleborsa) - Dopo
incognite e incertezza, scaldano i motori anche i
centri estivi per
bambini e adolescenti dai
3 ai 17 anni che ripartiranno dal
15 giugno, come stabilito dall'ultimo
DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio, ndr) che ha decisamente allentato le maglie della della Fase 2. Sul fronte dei
contagi continuano per fortuna ad arrivare
buone notizie e le
Regioni accelerano (l’Emilia Romagna ha fatto sapere che partirà l'
’8 giugno) studiando
iniziative ad hoc. In linea generale, i
centri saranno organizzati in
maggioranza all’aperto in
scuole, oratori e ludoteche. Previsti
ingressi scaglionati in
piccoli gruppi, un "triage di accoglienza" con lavaggio delle mani e misurazione possibile della temperatura all’ingresso. Le attività dovranno essere programmate garantendo la "
continuità di relazione fra gli operatori ed i piccoli gruppi di bambini ed adolescenti, anche ai fini di consentire
l'eventuale tracciamento di
potenziali casi di contagio". Prevista, ovviamente, "
pulizia approfondita frequente delle
attrezzature e degli oggetti utilizzati per la realizzazione delle attività", prestando
massima attenzione a verificare che non ci sia
condivisione "
di posate e bicchieri da parte di più bambini nel momento del pasto".
Una
prova generale in piena regola, in vista della ripresa a
settembre per valutare come
bambini e i ragazzi abbiano affrontato
l’interruzione della didattica e la
lunga pausa forzata, con annesse
ripercussioni sulla
socialità.
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