L'Industria italiana sta per toccare il fondo
(Teleborsa) - Il 2013 sarà un Annus Horribilis per la manifattura italiana, che toccherà letteralmente il fondo per poi iniziare a migliorare a partire dal 2014.
Secondo il "'Rapporto-Analisi dei Settori Industriali" realizzato da Prometeia e Intesa Sanpaolo, quest'anno l'attività produttiva tricolore segnerà il punto minimo con una discesa del fatturato dell'8%, ovvero di 56,5 miliardi di euro, portandosi su livelli inferiori a quelli del 2009.
A zavorrarlo il crollo della domanda interna, solo parzialmente bilanciato dal miglioramento dell'export.
Tutti i comparti subiranno gli effetti nefandi della crisi, anche quelli poco ciclici quali quello alimentare, farmaceutico, delle bevande e dei beni di largo consumo.
Il settore più penalizzato sarà quello dei beni durevoli, dunque c'è da attendersi un ulteriore tracollo delle vendite di auto, moto ma anche elettrodomestici, mobili e prodotti per le costruzioni.
Secondo il rapporto, resteranno a galla solo i settori tradizionali del Made in Italy con prodotti di nicchia o di alta gamma e le imprese medio-grandi.
Solo a partire dal 2014 si comincerà a vedere una ripresa grazie soprattutto all'accelerazione dell'export ma anche ad un parziale miglioramento della domanda interna.
Le imprese con più chance saranno quelle in grado di cogliere le opportunità offerte dai mercati esteri, soprattutto a livello di auto, moto, beni di largo consumo, farmaci ma anche di innovazione meccanica ed elettrotecnica.
Quanto al mercato interno, il punto interrogativo è rappresentato dalla capacità di spesa e risparmio delle famiglie. In caso di impasse, la ripresa sarà molto a rischio.
Attenzione: la ripresa sarà lenta al punto che, stima Prometeia, nel 2017 i consumi saranno ancora inferiori del 10% rispetto a quelli pre-crisi, gli investimenti saranno sotto del 20% rispetto al 2007 mentre il fatturato sarà del 13% al di sotto dei livelli di 10 anni fa.
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