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L'Italia chiederà spiegazioni a Fiat sui progetti futuri

Economia
L'Italia chiederà spiegazioni a Fiat sui progetti futuri
(Teleborsa) - L'Italia torna a chieder conto alla Fiat dei suoi progetti per il futuro, con particolare riguardo alla sua presenza in Italia, non solo di carattere industriale, ma anche sotto il profilo economico. Una parziale presa di posizione è arrivata dal Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, rispondendo ad una domanda in una lunga intervista a Il Sole 24 Ore.

Tutto ha avuto origine dalle ripetute indiscrezioni circa una possibile fuga di Fiat verso altri Paesi che garantiscono sviluppi economici e tributari più favorevoli. Dopo i rumors sui progetti di sbarco di Fiat Auto a Wall Street sono arrivati quelli che parlano di un possibile trasloco della Fiat Industrial a New York, all'indomani della fusione con la CNH. Stavolta è più di un fumus, perché la compagnia attiva nel settore dei veicoli industriali ha già presentato alla SEC i documenti per la quotazione, precisando che in caso venisse trattata come soggetto estero (italiano) sarebbe soggetta a oneri ed obblighi di reporting che comporterebbero oneri maggiori.

Le polemiche scatenate da questa notizia, anche relativamente all'inerzia del Fisco italiano, con il quale indubbiamente la Fiat dovrà regolare tutte le posizioni prima di un eventuale espatrio, hanno destato l'attenzione delle autorità italiane. Zanonato ha fatto sapere che, "probabilmente la prossima settimana", ci sarà un incontro con l'AD di Fiat Sergio Marchionne per "capire cosa ha intenzione di fare per l'azienda nel nostro Paese".

Zanonato, riconoscendo le gravi difficoltà che sta attraversando il mercato dell'auto europeo e le ripercussioni su Fiat, ha sottolineato che l'auto resta strategica per il Paese ed ha confermato l'intenzione di aprire un tavolo con i vertici Fiat.

Quanto all'eventuale fuga di Fiat in USA restano dubbi sulle motivazioni, in particolare per quel che concerne gli oneri fiscali. Sono gli stessi numeri a parlare: su un reddito 2012 di 1,485 miliardi, Fiat Industrial ha pagato al fisco italiano 564 milioni di tasse. Oltre alle ripercussioni sul gettito del nostro Paese vi sarebbero poi le implicazioni di carattere industriale, poiché la compagnia fattura oltre 25 miliardi in Italia.
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